mercoledì 12 agosto 2015

Italia, madre o matrigna

di Cesar Techio
Economista – Avvocato

Non è del senso comune, del modo di pensare della maggioranza delle persone o delle nozioni facilmente ammesse alla prima notizia, che è solito esecrare innocenti, che passo ad analizzare aspetti fondamentali della difesa di Henrique Pizzolato, ex direttore di marketing della Banca del Brasile, condannato per unanimità per corruzione passiva, lavaggio di denaro e peculato doloso dal STF (Supremo Tribunale Federale brasiliano).

Lui è stato accusato di aver autorizzato personalmente antecipazioni di pagamenti della pubblicità del 'FUNDO VISANET', nel valore di 73,8 milioni di reais, risorse che avrebbero alimentato uno scandalo, conosciuto come 'mensalao', secondo l'accusa. In cambio, avrebbe ricevuto un pacco con 326 mille reais. Tuttavia, dalle prove apparre uno sbaglio giudiziale che rimane negli annali della storia come quelli uguali a Gesù Cristo, quando la moltitudine, per motivi inconfessabili e insufflata dalla mass media dell'epoca, lo condanarono e lo urtarono alla morte.

Le contundenti prove sono state stranamente ignorate, agli orecchi del Ministro (giudice) Joaquim Barbosa, relatore dell'azione penale 470, anche se la difesa ha gridato a gran voce.

venerdì 24 luglio 2015

Cosa si muove sul fronte politico e giuridico


Una importante notizia a proposito del futuro di Henrique Pizzolato. É stata disposta per il 14 dicembre 2015 l'udienza preliminare a seguito della richiesta di rinvio a giudizio presentata dal Pubblico Ministero, nell’ambito del procedimento pendente a carico di Henrique Pizzolato per il reato di falso.
Ora, di conseguenza, Pizzolato è imputato di un reato del quale dovrà rispondere in un tribunale italiano. La qual cosa avrà come conseguenza la sospensione del procedimento di estradizione, per consentire allo stesso Pizzolato di esercitare pienamente il proprio irrinunciabile diritto alla difesa. Comunichiamo inoltre che, a seguito della sospensione della procedura di estradizione, il Ministero della giustizia ha trasmesso alle autorità brasiliane l’elenco delle assicurazioni e delle garanzie supplementari richieste dal Consiglio di Stato per valutare la legittimità dell’estradizione e il pieno rispetto dei diritti fondamentali di Pizzolato.
Le autorità brasiliane dovranno fornire ogni ragguaglio utile sul penitenziario dove sarebbe destinato e su quelli dove potrebbe richiedere di essere trasferito; dovranno autorizzare una visita diplomatica preventiva in quegli istituti; dovranno esplicitare l’impegno a non trasferire Pizzolato in altre strutture penitenziarie, se non per cause di forza maggiore e dopo averne informato le autorità italiane, e comunque dovranno impegnarsi a fornire loro informazioni e aggiornamenti su problemi emersi durante la detenzione in Brasile. 
Maria Cecilia Guerra e Luigi Manconi

venerdì 10 luglio 2015

Lunedì 13 luglio: una giornata dedicata al carcere


In occasione della visita di Luigi Manconi e Maria Cecilia Guerra a Henrique Pizzolato, detenuto nella Casa Circondariale di Modena


Lunedì 13 luglio, ore 20.45

Nella sala polivalente Windsor Park
Strada San Faustino 155 Modena
Si terrà la pubblica iniziativa per discutere del tema:


Lo scandalo delle carceri:
abolirle o riformarle?


Interverranno:

Senatore Luigi Manconi
Presidente della Commissione per la tutela e la promozione dei diritti umani


Senatrice Maria Cecilia Guerra
Associazione Antonia

Paola Cigarini
Comitato Giustizia per Pizzolato e Gruppo carcere-città


Durante l’iniziativa sarà possibile acquistare il libro Abolire il carcere di Luigi Manconi, Stefano Anastasia, Valentina Calderone, Federica Resta, Chiarelettere 2015

sabato 27 giugno 2015

Ho firmato in difesa di Henrique perché…

La petizione promossa dal senatore Luigi Manconi per chiedere la revoca del decreto di estradizione di Henrique Pizzolato ha superato in pochi giorni le 2000 firme. La racolta delle firme è stata bloccata, mentre le persone stavano continuando a firmare, il 24 giugno, giorno in cui Il Consiglio di Stato ha deciso rinviare al 22 settembre 2015 ogni decisione sull'estradizione in Brasile del cittadino italo-brasiliano Pizzolato. "Si tratta di un primo e importante riconoscimento per la mobilitazione dei tanti che, preoccupati per lo stato di terribile degrado in cui versano le carceri brasiliane, temono per la tutela dell'incolumità e dei diritti fondamentali del detenuto” affermano, con soddisfazione, i senatori Luigi Manconi e Maria Cecilia Guerra, ringraziando coloro che a Modena e in tutta Italia, in Parlamento e nella società sostengono la causa di Pizzolato.
È interessante leggere i commenti spontanei scritti dai firmatari della petizione, per lo più cittadini italiani ma anche molti brasiliani. Mentre i cittadini italiani sostengono che Pizzolato, essendo cittadino italiano, ha diritto di scontare la sua pena in Italia e non deve essere inviato nelle terribili e disumane carceri brasiliane, i cittadini brasiliani sostengono che Pizzolato non ha avuto un processo equo in Brasile, è stato condannato nonostante le prove della sua innocenza e non ha avuto il diritto di appello.
Di seguito alcuni commenti lasciati spontaneamente da chi ha aderito alla petizione. 
Ho firmato perché…

giovedì 25 giugno 2015

Guerra e Vaccari “Soddisfatti per decisione del Consiglio di Stato”

I senatori modenesi del Partito democratico Maria Cecilia Guerra e Stefano Vaccari commentano positivamente la recente decisione del Consiglio di Stato sul caso del dirigente di banca italo-brasiliano Henrique Pizzolato, condannato nel paese sudamericano a 12 anni e 7 mesi per corruzione e riciclaggio, attualmente rinchiuso nel carcere di Sant’Anna, dove sta scontando la pena. Ecco la loro dichiarazione: