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sabato 21 marzo 2015

Organizzazioni internazionali

Relazione 2014: “Il sovraffollamento estremo, condizioni degradanti, torture e violenze rimangono i problemi endemici nelle carceri brasiliane. Negli ultimi anni, diversi casi riguardanti le condizioni di detenzione sono stati rinviati alla Commissione interamericana dei diritti umani e alla Corte interamericana dei diritti umani, mentre la situazione nelle carceri è ancora preoccupante."
“29 Gennaio 2015: Brazil needs to do more to address the problems of torture, unlawful police killings, and inhumane prison conditions, Human Rights Watch said today in its World Report 2015.
Torture remains an acute problem. Between January 2012 and June 2014, the national Human Rights Ombudsman’s Office received 5.431 complaints of torture and cruel, inhuman, or degrading treatment. Eightyfour percent of the incidents reported were at police stations, jails, prisons, and juvenile detention centers.”

venerdì 13 marzo 2015

La moglie di Pizzolato: Mio marito non diventi merce di scambio con Battisti

Andrea Haas e il marito italobrasiliano Henrique Pizzolato




















IL CASO IL FUNZIONARIO RISCHIA DI TORNARE IN BRASILE
‘Mio marito non diventi merce di scambio con Battisti’
L’appello della moglie di Pizzolato al Governo

Un innocente accusato ingiustamente. Non ha dubbi Andrea Haas, moglie di Henrique Pizzolato, il funzionario italo brasiliano del Banco do Brasil, in carcere a Sant’Anna dopo la decisione della Corte di Cassazione, che ha accolto il ricorso presentato dal governo brasiliano, che havrebbe ingaggiato un avvocato italiano a ‘peso d’oro’ l’avvocato italiano Gentiloni (lo stesso cognome del Ministro degli Affari Esteri dell’Italia, Paolo Gentiloni) di concedere il via libera all’estradizione.

mercoledì 11 marzo 2015

Un sindacalista italo-brasiliano sta per essere estradato

Il sindacalista italo-brasiliano Henrique Pizzolato © Reuters

Libertà per Hen­ri­que Piz­zo­lato. Dal Bra­sile all’Italia, movi­menti sociali, chiesa di base e vescovi si mobi­li­tano per il cit­ta­dino italo-brasiliano, in car­cere a Modena. La Cas­sa­zione ha annul­lato la sen­tenza della Corte d’Appello di Bolo­gna, acco­gliendo la richie­sta di estra­di­zione del governo bra­si­liano affin­ché vada a scon­tare una pena a 12 anni di car­cere.