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sabato 11 aprile 2015

Doppio gioco


È di qualche giorno fa la richiesta di 21 senatori – tra cui il Senatore Luigi Manconi, Presidente della Commissione Diritti umani del Senato – al ministro Orlando di rifiutare la richiesta di estradizione di Henrique Pizzolato avanzata dal Brasile. La posizione dei senatori è motivata dal principio che l’Italia non può acconsentire che un suo cittadino sconti la pena in un Paese le cui carceri non soddisfino i requisiti di rispetto della dignità della persona, secondo quanto affermato da varie organizzazioni internazionali, tra cui Amnesty International.

domenica 5 aprile 2015

Abbracci nella tempesta

Henrique è stato incarcerato nel febbraio 2014 nella Casa Circondariale di Modena, nota come Sant'Anna, in seguito alla richiesta di estradizione presentata dal Brasile. Ero da sola e dividevo il mio tempo tra lo scrivere freneticamente per riuscire a spiegare all'avvocato italiano perché Henrique fosse stato ingiustamente condannato in Brasile e le visite a Henrique nel carcere di Sant'Anna.
Sei ore al mese costituiscono il tempo concesso a un detenuto perché possa parlare con qualcuno della sua famiglia. Sei ore al mese è il tempo in cui un detenuto può vedere un figlio, una moglie, un padre, una madre. Questo significa per contro che i familiari possono visitare un figlio, un padre, un fratello o il marito detenuto solo 6 ore al mese.
In questo tempo d'afflizione ho scoperto quanto un abbraccio sia importante e quanto mi mancasse.

martedì 31 marzo 2015

L'innocenza provata di Pizzolato

Se ogni persona è innocente fino a prova contraria, Pizzolato ha fatto di più. Ha dimostrato la sua innocenza.

Paulo Moreira Leite - giornalista brasiliano, è autore del libro “Un'altra storia del Mensalão”

Henrique Pizzolato , ex direttore marketing della Banca del Brasile è stato condannato dalla Corte Suprema brasiliana a 12 anni e sette mesi di carcere.
Sono convinto che, come molti imputati, Pizzolato sia stato condannato in modo assurdo, contro ogni logica e contro tutte le prove.
Mi spiego. Il dramma di Pizzolato non è paragonabile al caso dei tanti imputati che sono stati condannati in assenza di prove. La prove c'erano. E dimostravano la sua innocenza.

sabato 21 marzo 2015

Organizzazioni internazionali

Relazione 2014: “Il sovraffollamento estremo, condizioni degradanti, torture e violenze rimangono i problemi endemici nelle carceri brasiliane. Negli ultimi anni, diversi casi riguardanti le condizioni di detenzione sono stati rinviati alla Commissione interamericana dei diritti umani e alla Corte interamericana dei diritti umani, mentre la situazione nelle carceri è ancora preoccupante."
“29 Gennaio 2015: Brazil needs to do more to address the problems of torture, unlawful police killings, and inhumane prison conditions, Human Rights Watch said today in its World Report 2015.
Torture remains an acute problem. Between January 2012 and June 2014, the national Human Rights Ombudsman’s Office received 5.431 complaints of torture and cruel, inhuman, or degrading treatment. Eightyfour percent of the incidents reported were at police stations, jails, prisons, and juvenile detention centers.”

Autorità e organismi sovranazionali


Nel documento CAT/OP/BRA/2, del Subcommitee on Prevention of Torture (5 marzo 2014 - Brasile) si legge:

sabato 14 marzo 2015

Fronte bipartisan contro l'estradizione di Pizzolato


Dopo l’allarme lanciato da Desi Bruno, Garante regionale delle persone private della libertà personale, un fronte bipartisan si è levato in Senato per chiedere al ministro della Giustizia Andrea Orlando che Henrique Pizzolato, il banchiere italo-brasiliano condannato a 12 anni di reclusione nell’ambito di una vicenda di tangenti, non venga estradato in Brasile. L’ex direttore del Banco del Brasile è attualmente detenuto presso il carcere di Modena dopo essersi costituito, ma la richiesta per la sua estradizione è stata accolta dalla Corte di Cassazione, che ha ribaltato la sentenza di diniego della Corte d’Appello di Bologna.

venerdì 13 marzo 2015

La moglie di Pizzolato: Mio marito non diventi merce di scambio con Battisti

Andrea Haas e il marito italobrasiliano Henrique Pizzolato




















IL CASO IL FUNZIONARIO RISCHIA DI TORNARE IN BRASILE
‘Mio marito non diventi merce di scambio con Battisti’
L’appello della moglie di Pizzolato al Governo

Un innocente accusato ingiustamente. Non ha dubbi Andrea Haas, moglie di Henrique Pizzolato, il funzionario italo brasiliano del Banco do Brasil, in carcere a Sant’Anna dopo la decisione della Corte di Cassazione, che ha accolto il ricorso presentato dal governo brasiliano, che havrebbe ingaggiato un avvocato italiano a ‘peso d’oro’ l’avvocato italiano Gentiloni (lo stesso cognome del Ministro degli Affari Esteri dell’Italia, Paolo Gentiloni) di concedere il via libera all’estradizione.

mercoledì 11 marzo 2015

Un sindacalista italo-brasiliano sta per essere estradato

Il sindacalista italo-brasiliano Henrique Pizzolato © Reuters

Libertà per Hen­ri­que Piz­zo­lato. Dal Bra­sile all’Italia, movi­menti sociali, chiesa di base e vescovi si mobi­li­tano per il cit­ta­dino italo-brasiliano, in car­cere a Modena. La Cas­sa­zione ha annul­lato la sen­tenza della Corte d’Appello di Bolo­gna, acco­gliendo la richie­sta di estra­di­zione del governo bra­si­liano affin­ché vada a scon­tare una pena a 12 anni di car­cere.