martedì 20 ottobre 2015

Salviamo Henrique Pizzolato, la sua vita e i suoi diritti

di Luigi Manconi 
Tra quarantott'ore Henrique Pizzolato potrebbe essere estradato in Brasile. Pizzolato è cittadino italiano, oltre che titolare della cittadinanza brasiliana, e attualmente si trova nel carcere di Modena, dove sta scontando la pena a dodici anni e mezzo di reclusione, inflittagli in Brasile.

lunedì 19 ottobre 2015

La Comunità del Villaggio al Ministro Orlando



Modena, 19 ottobre 2015


Signor Ministro Andrea Orlando,

senza che intervenga prima una sua decisione, è probabile che giovedì prossimo, 22 ottobre, solerti funzionari brasiliani saranno pronti a eseguire il trasferimento di Henrique Pizzolato nel carcere a cui l’avete destinato.
Ancora una volta, come il 23 giugno e come lo scorso 7 ottobre, ci troviamo in un angosciante conto alla rovescia. Anche solo questo balletto di ultimatum e rinvii basterebbe a rivelare l’anomalia del processo di estradizione a cui il Governo sta sottoponendo un suo cittadino e l’indifferenza nei confronti della sua dignità di essere umano.
Ancora una volta tentiamo di esprimerle la preoccupazione che nutriamo per il destino di Henrique e l’amarezza per come il nostro paese e il Governo che l’amministra sta eludendo, “all’ombra della legge”, i suoi fondamentali principi democratici.

venerdì 16 ottobre 2015

Gli avvocati del sindacalista scrivono al ministro Orlando

di Geraldina Colotti

La difesa del sin­da­ca­li­sta italo-brasiliano Hen­ri­que Piz­zo­lato ha inviato alla stampa copia della let­tera indi­riz­zata al mini­stro della Giu­sti­zia Andrea Orlando. La rela­zione dell’avvocato Ales­san­dro Sivelli rias­sume la vicenda di Piz­zo­lato e chiede che venga sospeso il prov­ve­di­mento di estra­di­zione, fis­sato per il pros­simo 22 otto­bre.

martedì 13 ottobre 2015

Prima che sia troppo tardi

Il 9 ottobre i senatori Manconi e Guerra hanno firmato una nuova interrogazione parlamentare diretta al Ministro della Giustizia Orlando.

"Il differimento della estradizione di Henrique Pizzolato, disposto dal ministero della Giustizia, doveva essere l'occasione per una ulteriore riflessione sulle garanzie che il Brasile è in grado di offrire sulle condizioni della sua carcerazione. Ma non sembra proprio così: l'estradizione è stata infatti confermata a partire dal prossimo 22 ottobre. Una volta in Brasile, Pizzolato sarà rinchiuso nell'ala dei vulnerabili della prigione di Papuda. Si tratta di una soluzione provvisoria e precaria.
Il regolamento penitenziario brasiliano, infatti, prevede che la permanenza di Pizzolato nell'ala dei vulnerabili non si dovrà protrarre oltre il 2016: a meno di non violare il suo dritto a passare da un regime chiuso ad un regime aperto. 

Oltretutto, in Brasile, l'esistenza stessa di questa ala è messa in discussione, in quanto è attesa una pronuncia sulla sua costituzionalità, dal momento che riserva ad alcuni detenuti un trattamento privilegiato rispetto ad altri. Infine, il Ministero della Giustizia, animato da una incomprensibile fretta di chiudere il caso, dovrebbe riflettere su quanto scrive un folto gruppo di avvocati brasiliani in un appello rivolto al Presidente del Supremo Tribunale Federale del Brasile, dove sono confermati dubbi sul rispetto dei diritti umani nell’ala dei vulnerabili cui è destinato il Pizzolato. Considerato tutto ciò chiediamo al Ministro Andrea Orlando: davvero pensa di avere garanzie sufficienti sul rispetto dei diritti umani nelle carceri brasiliane, per tutta la durata della pena, per il nostro e suo connazionale Henrique Pizzolato? Se la sente in queste condizioni di assumersi la responsabilità di una estradizione?"


domenica 11 ottobre 2015

Dal Tg3 del 7 ottobre


Mercoledì 7 ottobre, nell'edizione delle 14.20, è andato in onda questo servizio. Finalmente curato e ben fatto (tolta la presentazione di Henrique Pizzolato come di un "imprenditore" italo-brasiliano).


sabato 10 ottobre 2015

Interrogazione parlamentare senatori Manconi e Guerra

Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento
GUERRAMANCONI Al Ministro della giustizia 



Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:
- con ordinanza del 22 settembre 2015, il Consiglio di Stato ha respinto l'appello del cittadino italo-brasiliano Henrique Pizzolato, detenuto nel carcere di Modena, avverso il diniego del Tar del Lazio di sospendere l'esecuzione del decreto di estradizione dall'Italia in Brasile. A seguito del provvedimento emesso dal Ministero della giustizia il 1° ottobre, la consegna dell'estradando alle autorità brasiliane avrà luogo il primo giorno possibile, a partire dal 7 ottobre 2015;
- il 28 settembre 2015 la procura di Modena, dietro richiesta del Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero, ha dato il proprio nulla osta all'estradizione di Pizzolato, "salva l'operabilità della causa di sospensione dell'estradizione di cui all'articolo 709, comma 1, del cpp., poiché è stato chiesto rinvio a giudizio del Pizzolato, e l'udienza preliminare è stata fissata davanti al GIP per il 14 dicembre 2015";
- il codice di procedura penale stabilisce infatti, all'art. 709, comma 1, primo periodo, che: "L'esecuzione dell'estradizione è sospesa se l'estradando deve essere giudicato nel territorio dello Stato o vi deve scontare una pena per reati commessi prima o dopo quello per il quale l'estradizione è stata concessa";
- l'estradizione di Pizzolato violerebbe il suo fondamentale diritto alla difesa, in un procedimento giudiziario davanti a un tribunale italiano, tutelato dalla nostra Costituzione, che all'articolo 24, secondo comma, recita: "La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento";
- il 1° ottobre, alle ore 22.21, la deputata brasiliana Renata Bueno ha postato sul suo profilo "Facebook" un post, che inizia così: "O advogado do governo da Itália Giuseppe Albenzio comunicou nesta quinta-feira a deputada ítalo-brasileira Renata Bueno que o Ministério da Justiça italiano autorizou a extradição do ex-diretor do Banco do Brasil Henrique Pizzolato, condenado a 12 anos e 7 meses de prisão no processo do mensalão, a partir do próximo dia 7 de outubro. O comunicado já foi assinado e será enviado ao Ministério de Relações Exteriores do Brasil". ("L'avvocato del Governo italiano Giuseppe Albenzio ha comunicato alla deputata italo-brasiliana Renata Bueno che il Ministero della giustizia italiano ha autorizzato l'estradizione dell'ex direttore della Banca del Brasile Henrique Pizzolato, condannato a 12 anni e sette mesi di carcere nel processo del "Mensalao", a partire dal prossimo 7 ottobre"),

si chiede di sapere:
- se il Ministro in indirizzo non ritenga di dovere intervenire con urgenza per sospendere l'estradizione di Henrique Pizzolato, attualmente detenuto nel carcere di Modena, e permettergli di difendersi nel processo penale a suo carico, pendente presso il tribunale di Modena, nel rispetto dell'articolo 24 della Costituzione e dell'art. 709, comma 1, del codice di procedura penale;
- se non ritenga di dovere intervenire in merito al fatto che, per iniziativa a quanto risulta agli interroganti dell'avvocato del Governo italiano, Giuseppe Albenzio, la deputata Bueno abbia saputo e comunicato alla stampa brasiliana la notizia dell'autorizzazione all'estradizione di Pizzolato ad opera del Ministero della giustizia, prima che tale notizia venisse comunicata a Pizzolato stesso e alla direzione del carcere di Modena.

venerdì 9 ottobre 2015

L’onorevole Bueno: la carriera prima dei diritti



Grandi interessi internazionali o meschini interessi di carriera politica? Quali dei due stanno condizionando maggiormente il calvario giudiziario di Henrique Pizzolato? I primi li può intuire chiunque: il contenzioso con lo stato del Brasile per il caso Battisti; la sproporzione tra la forza economica del Brasile e quella dell’Italia; la paura che un conflitto diplomatico metta a repentaglio investimenti e operazioni finanziarie e via di seguito.
Meno percepibili i secondi, che però, insieme all’ottusità delle macchine burocratiche di governi e tribunali, possono fare danni altrettanto gravi. Compreso passare con indifferenza sopra i diritti civili e umani delle persone. Un esempio evidente di quest’ordine di interessi è rappresentato dall’onorevole Renata Bueno.
Renata Bueno è una deputata italo-brasiliana eletta alla Camera nella circoscrizione estera dell’Unione Sudamaericana degli Emigrati Italiani e attualmente membro del Comitato permanente per i diritti umani della Commissione Esteri della Camera.
Non troviamo modo più efficace per mostrare gli interessi di Renata Bueno nel processo di estradizione di Henrique Pizzolato  che "incollare" di seguito alcune sue dichiarazioni, suggerendo di prestare attenzione alle date in cui tali dichiarazioni sono state espresse. Le conclusioni che si possono trarre sono evidenti senza bisogno di grandi commenti.